Poco lontano dal Santuario, proseguendo per un sentiero all’interno della gravina, troviamo una serie di grotte intercomunicanti, dove i monaci usavano conservare le erbe medicamentose. Di notevole interesse storico è il variegato assortimento di chiese presenti a Massafra, da quelle bizantine alle recenti costruzioni anni ’70 e ’80, insieme alle gravine e al castello. Tra gli eventi più importanti da ricordare c’è sicuramente il Carnevale Massafrese, che ogni anno attira innumerevoli turisti da tutta la Puglia.
Taranto ha un cuore antico che batte tra i due mari (Mar Piccolo e Mar Grande) e le hanno valso l’appellativo di “Città Dei due Mari”. Da sempre base tra le più importanti della Marina Militare, Taranto vive in stretto rapporto con il mare che costituisce la caratteristica dominante della Città. Il maestoso Ponte Girevole è il suo simbolo, che collega l’isola del borgo antico alla città nuova superando il canale che unisce Mar Grande a Mar Piccolo. Viene aperto periodicamente, facendo ruotare le due metà su un lato, per consentire il passaggio a grosse navi militari. Accanto al ponte girevole, nella parte antica, sorge il Castello Aragonese, grandiosa opera di difesa. Taranto vecchia è arroccata su un’isola che si riallaccia alla città nuova per mezzo di due ponti e addentrandosi nel cuore antico della città si scopre la magia di vicoli strettissimi e di luminose piazzette, l’eleganza architettonica di case e strade attraverso le quali è possibile raggiungere il Duomo di San Domenico di epoca romanica con cripta bizantina.
I tesori della Taranto colonia di Sparta, sontuosa capitale della Magna Grecia, sono custoditi nel Museo Nazionale Archeologico. All’interno del museo è possibile trovare una vastissima collezione di ceramiche e terrecotte di stupefacente bellezza ed una sezione dedicata all’arte orafa della Taranto ellenistica (IV – II sec. a.C.). Da visitare inoltre La Concattedrale, costruita nel 1970 su progetto del famoso architetto Giò Ponti, dedicata alla Gran Madre di Dio. L’opera ha uno stretto legame con la tradizione marinara del capoluogo ionico: la facciata, infatti, rappresenta una “vela” che si riflette nell’acqua delle tre vasche collocate nel piazzale antistante, e cioè il mare. Da ricordare in occasione delle festività pasquali il Rito Cattolico della Settimana Santa, che da tre secoli si tramanda inalterato e ancora oggi coinvolge dal profondo dell’anima la città intera e i turisti.
Martina Franca, elegante cittadina adagiata su una delle ultime colline meridionali della Murgia sud-orientale, domina l’incantevole Valle d’Itria, splendida distesa verde biancheggiante di trulli. La maggiore attrattiva della città è senza dubbio costituita dal caratteristico centro storico, che si presenta al visitatore in uno scenografico dedalo di viuzze e incantevoli stradine, ove serpeggia la splendida arte barocca e sulle quali si ergono pregevoli palazzi signorili dalle stupende balconate in ferro battuto (da citare Palazzo Ducale), deliziose ed antiche chiese (la basilica di San Martino, Santo patrono della città, e la chiesa di San Domenico) e caratteristici slarghi.
Oltre ad un ricco paesaggio punteggiato dalle antiche “casedde”, i famosi trulli e dalle tipiche costruzioni delle masserie, preziose testimonianze dell’archeologia industriale, Martina Franca gode di un vasto territorio carsico ingemmato da suggestive grotte. Dalla sua strategica posizione, la città regala alla vista dei visitatori una suggestiva panoramica sulle località limitrofe, aldilà delle quali si stende la provincia di Brindisi e Bari e, ancora oltre, il Mare Adriatico. Martina Franca, inoltre, offre l’incantevole Parco delle Pianelle, e verso verdi paesaggi, a sud, costellati dalle vaste coltivazioni di viti, proponendo piccole oasi di pace e tranquillità per turisti. Martina Franca è quindi una meta turistica molto ambita anche per la sua vivacità culturale, che trova massima espressione nell’ormai celebre Festival della Valle d’Itria nato nel 1975, da sempre fiore all’occhiello dell’attività culturale cittadina.
Il trullo è una caratteristica casa di contadini o di artigiani, realizzata con muri a secco, sui quali si innalza una cupola a forma di cono, chiuso da un pinnacolo e rivestito, sempre a secco, da filari concentrici e spioventi di lastre lisce di grigia pietra locale, dette chiancarelle. L’itinerario attraverso il quale scoprire le viuzze e gli angoli più suggestivi della Capitale dei Trulli, nonché i suoi monumenti e musei, ha inizio dal Terrazzino Belvedere. Qui il visitatore, godendo di uno splendido panorama sul centro storico, dominato da tetti a cono abbelliti dai misteriosi simboli disegnati con la calce, avvertirà immediatamente di essere in una città unica al mondo. Il percorso continua con la visita al centro storico rione Aia Piccola, costituito da circa 400 trulli, per la maggior parte ancora utilizzati come abitazioni. Nell’Aia Piccola, incontriamo anche il Museo dell’Artigianato Dei vecchi e dei Nuovi mestieri, in cui ammirare attrezzi e strumenti della cultura artigiana della nostra terra ed il Museo dell’Olio. Proseguendo nel centro storico si raggiunge poi la Casa D’Amore, monumento dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che rappresenta la prima casa costruita con l’utilizzo di malta e senza la classica forma a trullo. Da qui si raggiungere anche la Basilica Minore dedicata ai Santi Medici Cosma e Damiano. Alle spalle della chiesa, è ubicato il Trullo Sovrano, che rappresenta il più avanzato esempio di trullo disposto su due piani, in cui, tra focolari, attrezzi da cucina e telai, si respira ancora l’atmosfera di un tempo. Particolare importanza nel centro storico riveste anche il rione Monti, che conta più di 1000 trulli disposti in sette differenti vie di incomparabile bellezza. Tra questi da menzionare sono i Trulli Siamesi, particolari per la loro forma doppia. Qui il visitatore sarà attratto dalla maestria dei numerosi artigiani che con le loro botteghe animano fino a tarda sera il quartiere.
Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest sull’orlo della rupe, fulcro della città vecchia, è il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Il Sasso Caveoso, che guarda invece a sud, è disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici. Al centro si trova la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommità si trova la Basilica Cattedrale. Matera è la città delle Caverne, dei Villaggi Trincerati, delle Case contadine scavate nella roccia, delle oltre 120 Chiese Rupestri con affreschi bizantini e grandi Chiese Romanico-Pugliesi e Barocche, tra le quali citare la Chiesa rupestre dello Spirito Santo, la Chiesa di San Domenico e la chiesa di San Giovanni Battista. E’ la città che ricorda geologicamente l’antica Gerusalemme e la Cappadocia. Fu meta di tanti popoli e dei loro capolavori, ma continua ad essere meta dei grandi attori e registi che trovano in Matera un posto adatto per girare i loro film. Un luogo abitato da sempre, dove è facile ripercorrere la storia dell’Uomo dal paleolitico fino ad oggi, dai villaggi neolitici al vasto tessuto urbano della Civiltà e dei Sassi, dove l’uomo ha saputo utilizzare le scarse risorse del territorio senza distruggerlo, ma integrandosi con esso.